Stauto

STATUTO ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE

IL CORTILE – APS”

Articolo 1 Costituzione, denominazione, sede e durata

1.1 – E’ costituita l’Associazione di promozione sociale denominata “IL CORTILE – APS” di seguito chiamata per brevità “Associazione”.

1.2 – L’ordinamento interno dell’Associazione è ispirato a criteri di democraticità, di uguaglianza dei diritti e delle pari opportunità di tutti gli associati, ne favorisce la partecipazione sociale senza limiti a condizioni economiche e senza discriminazioni di qualunque natura. Le cariche associative sono elettive e tutti gli associati possono accedervi.

1.3 – L’associazione ha sede nel Comune di Lodi, Cascina Fanzago e può costituire sedi secondarie.

1.4 – Il trasferimento della sede principale in un altro Comune, comportando modifica statutaria, deve essere deciso con deliberazione dell’Assemblea. II Consiglio Direttivo, con sua deliberazione, può trasferire la sede principale nell’ambito dello stesso Comune e istituire sedi secondarie anche in altri Comuni.

1.5 – La durata dell’Associazione è illimitata.

1.6 – L’Associazione è disciplinata dal presente statuto ed agisce nei limiti del D.Lgs. n.117/2017

Articolo 2 Finalità e attività

2.1 – . L’associazione persegue, senza scopo di lucro, finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.

2.2 – L’Associazione si ispira al più ampio progetto dell’associazione di promozione sociale Mondo di Comunità e Famiglia e si prefigge le seguenti finalità:

  • contribuire a sviluppare e diffondere una cultura che metta al centro il rispetto e la valorizzazione della persona e dell’ambiente promuovendo valori di solidarietà, giustizia, sobrietà, rispetto della natura e sostenibilità ambientale.

  • sviluppare e mettere in atto valori di accoglienza, autopromozione e condivisione come valore fondamentale della convivenza.

2.3 – L’associazione, nel perseguire le finalità di cui sopra, intende esercitare, in via prevalente, l’attività di interesse generale rappresentata da:

  • interventi e servizi sociali ai sensi dell’art.1 commi 1 e 2 della legge 8/11/2000 n.328, e successive modificazioni e interventi, servizi e prestazioni di cui la legge 5/02/1992 n.104, e alla legge 22/06/2016 n.112 e successive modificazioni;

  • interventi e servizi finalizzati alla salvaguardia e al miglioramento delle condizioni dell’ambiente e all’utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali, con esclusione dell’attività, esercitata abitualmente di raccolta e riciclaggio dei rifiuti urbani, speciali e pericolosi, nonché alla tutela degli animali e prevenzione del randagismo, ai sensi della legge 14/08/1991, n.281;

  • organizzazione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse le attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale di cui al presente articolo.

  • alloggio sociale, ai sensi del decreto del ministero delle infrastrutture del 22/4/2008 e successive modificazioni, nonché ogni altra attività di carattere residenziale temporaneo diretta a soddisfare bisogni sociali, sanitari, culturali, formativi o lavorativi;

  • agricoltura sociale, ai sensi dell’art.2 della legge 18/08/2015, n.141 e successive modificazioni;

  • promozione della cultura della legalità, della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata;

  • promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici, nonché dei diritti dei consumatori e degli utenti delle attività di interesse generale di cui al presente articolo, promozione delle pari opportunità e delle iniziative di aiuto reciproco, incluse le banche del tempo, di cui all’art.27 della legge 8/03/2000, n.53, e i Gruppi di Acquisto Solidale (GAS) di cui all’art.1, comma 266, legge 24/12/2007, n.244.

2.4 – In particolare l’associazione si propone di:

  • realizzare attività solidaristiche di sostegno anche psicologico alle famiglie e alle persone, volte alla promozione della famigliarità e della condivisione fra persone e famiglie, della apertura alle relazioni e della accoglienza, attraverso incontri, formazione, avvio di gruppi, sostegno a esperienze di auto mutuo aiuto e di condivisione;

  • promuovere, in accordo con la comunità residente, attività che coinvolgono il territorio: laboratori, seminari, incontri, iniziative culturali sui temi legati alla famigliarità alle regole di convivenza sociale e alla sostenibilità ambientale così come occasioni di socializzazione anche attraverso l’uso degli spazi comuni;

  • sostenere le attività svolte dal condominio solidale/comunità anche attraverso progetti, raccolta fondi e donazioni; l’associazione potrà collaborare con altre realtà del territorio e/o stipulare accordi e convenzioni con enti ecc. finalizzate al perseguimento delle proprie finalità.

  • curare gli spazi comuni, di cui l’associazione risulti proprietaria o usufruttuaria;

  • sostenere sul territorio le iniziative che promuovono l’economia solidale (Gruppi di acquisto solidale, Distretti di Economia Solidale, progetti di filiera …), l’economia sociale (cooperative e imprese sociali che coinvolgano soggetti portatori di fragilità: minori, disabili,…), di cittadinanza multietnica e le attività di mutualità con il Sud del Mondo;

L’associazione potrà svolgere ogni altra attività che possa portare al conseguimento delle proprie finalità.

2.5 – L’Associazione svolge la propria attività di interesse generale prevalentemente a favore di terzi avvalendosi in modo prevalente delle prestazioni dei volontari associati. In ogni caso, il numero dei lavoratori impiegati nell’attività non può essere superiore alla metà del numero dei volontari associati.

2.6 – L’attività di volontariato è prestata in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fine di lucro neppure indiretto ed esclusivamente per fini di solidarietà.

2.7 – Le prestazioni fornite dai volontari sono a titolo gratuito e non possono essere retribuite neppure dal beneficiario. Ai volontari possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute e documentate per le attività prestate, nei limiti e alle condizioni definite in apposito regolamento predisposto dal consiglio direttivo e approvato dall’Assemblea. Le attività dei volontari sono incompatibili con qualsiasi forma di lavoro subordinato e autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l’Associazione.

2.8 – L’Associazione può svolgere attività diverse da quelle di interesse generale individuate purché assumano carattere strumentale e secondario nel pieno rispetto di quanto stabilito dall’art.6 del decreto D.Lgs. 117/2017 e relativi provvedimenti attuativi.

2.9 – L’Associazione, qualora se ne presentasse la necessità potrà, per il raggiungimento degli scopi sociali, stipulare accordi o convenzioni con Enti sia pubblici che privati.

Articolo 3 Criteri ammissione associati

3.1 – Possono presentare domanda di ammissione all’Associazione tutte le persone fisiche che ne condividono le finalità e che, mosse da spirito di solidarietà, si impegnano concretamente per realizzarle.

3.2. La domanda di ammissione dovrà contenere:

  • l’indicazione del nome, cognome, residenza, data e luogo di nascita, codice fiscale, recapiti telefonici e indirizzo di posta elettronica;

  • la dichiarazione di conoscere e di accettare integralmente il presente Statuto, gli eventuali regolamenti e di attenersi, anche se dissenziente, alle deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi.

3.3 – L’ammissione all’Associazione è deliberata dal Consiglio Direttivo, senza alcuna limitazione in riferimento alle condizioni economiche e discriminazione di qualsiasi natura, non oltre i 60 giorni dal giorno in cui è pervenuta la domanda di iscrizione.

3.4 – Il Consiglio Direttivo può deliberare l’ammissione o rigettarla con comunicazione motivata che deve essere trasmessa all’interessato.

3.5 – L’interessato, ricevuta la comunicazione di rigetto, ha 60 giorni per chiedere che si pronunci l’Assemblea in occasione della prima convocazione utile.

3.6 – Il numero degli associati è illimitato, ma, in ogni caso, ma non può essere inferiore dal minimo stabilito dal Codice del Terzo Settore.

3.7 – Ciascun socio ha diritto dell’ordine del giorno delle Assemblee, di prendere visione del rendimento economico-finanziario e di consultare i verbali e gli altri libri sociali.

3.8. – La quota sociale è annuale, non è trasferibile, non è restituibile in caso di recesso, di scioglimento, di decesso, o di perdita della qualità di associato e deve essere versata entro il termine stabilito annualmente dall’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio consuntivo.

3.9 – Le quoti sociali o i contributi alle attività associativo, qualora deliberati, non hanno carattere patrimoniale e non determinano diversi diritti di partecipazione sociale.

Articolo 4 Perdita della qualifica di associato

4.1 – La qualifica di associato si perde per recesso, esclusione o per decesso.

4.2 – L’associato può in ogni momento recedere senza oneri dall’associazione dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo. Il recesso non comporta la restituzione della quota associativa o di altre somme eventualmente versate all’associazione. Le dimissioni diventano effettive nel momento in cui la comunicazione perviene al Consiglio Direttivo, ma permangono in capo all’associato le obbligazioni eventualmente assunte nei confronti dell’associazione.

4.3 – Il Consiglio Direttivo può deliberare l’esclusione per gravi fatti a carico dell’associato, per inosservanza delle disposizioni del presente Statuto, di eventuali regolamenti, delle deliberazioni degli organi associativi e per comportamenti contrastanti alle finalità dell’Associazione.

4.4 – Contro il provvedimento del Consiglio Direttivo arrecante l’esclusione dell’associato, è ammesso il ricorso, entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione al Collegio dei Garanti (se previsto) o all’Assemblea dei soci che, previo contraddittorio, devono decidere in via definitiva sull’argomento nella prima riunione convocata.

4.5 – L’esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento di esclusione, il quale deve contenere le motivazioni per le quali sia stata deliberata.

Articolo 5 Diritti e doveri degli associati

5.1 – Gli associati hanno diritto a:

  • frequentare i locali dell’Associazione e partecipare a tutte le iniziative e a tutte le manifestazioni promosse dalla stessa;

  • partecipare alle Assemblee, se in regola con il pagamento della quota associativa annuale, e, se maggiorenni, votare direttamente;

  • conoscere i programmi con i quali l’Associazione intende attuare gli scopi sociali;

  • dare le dimissioni, in qualsiasi momento, previa comunicazione scritta al Consigliò Direttivo;

  • proporre progetti ed iniziative da sottoporre al Consiglio Direttivo;

  • discutere e approvare i rendiconti economici;

  • essere informati e accedere ai documenti e agli atti dell’associazione;

  • eleggere ed essere eletti membri degli Organismi Dirigenti, se maggiorenni.

5.2 – Gli associati sono tenuti a:

  • osservare le norme del presente statuto e le deliberazioni adottate dagli organi associativi;

  • contribuire nei limiti delle proprie possibilità al raggiungimento degli scopi associativi, secondo gli indirizzi degli organi direttivi;

  • versare regolarmente la quota associativa annuale;

  • svolgere le attività preventivamente concordate o deliberate dagli organi associativi;

  • astenersi da qualsiasi comportamento che si ponga in contrasto con gli scopi dell’associazione.

5.3. Secondo quanto previsto dall’art. 8 secondo comma delle Disposizioni di Attuazione al Codice Civile il presente statuto non vieta in Assemblea l’uso del voto per delega al quale, qualora necessario, verrà fatto ricorso; sempre che nella sua reale pratica non violi il rispetto dei principi di democraticità, uniformità ed effettività del rapporto associativo.

Articolo 6 Organi dell’Associazione

6.1 – Sono Organi dell’Associazione:

  • l’Assemblea degli Associati;

  • il Consiglio Direttivo;

  • il Presidente.

6.2 – Possono inoltre essere costituiti i seguenti collegi di controllo e garanzia:

  • il Collegio dei Revisori dei Conti;

  • Il Collegio dei Garanti.

6.3 – Tutte le cariche associative sono elettive e gratuite ed hanno durata di tre anni.

6.4 – Agli associati che ricoprono cariche associative spetta eventualmente il rimborso delle spese eventualmente sostenute, nei modi e nelle forme stabilite da] regolamento interno e dalla disciplina fiscale.

Articolo 7 L’Assemblea degli associati

7.1 – L’assemblea degli associati è il momento fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta gestione dell’Associazione ed è composta da tutti gli associati ognuno dei quali ha diritto ad un voto, qualunque sia il valore del contributo versato.

7.2 – L’Assemblea è convocata dal Presidente dell’Associazione in via ordinaria almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio e comunque ogni qualvolta si renda necessario per le esigenze dell’associazione.

7.3 – La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno 1/3 (un terzo) del Consiglio Direttivo o di 1/10 (un decimo) degli associati.

7.4 – L’Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:

  • discutere e approvare il programma dell’attività dell’associazione per l’anno in corso, nel quale sono specificate per ogni attività le connessioni con le finalità e l’oggetto descritti nel presente statuto e sono evidenziati i risultati attesi, assieme al bilancio preventivo dell’associazione all’interno del quale viene indicato l’eventuale ammontare della quota sociale annua;

  • discutere e approvare il bilancio consuntivo e la relazione sull’attività svolta che rappresenti, in relazione al programma di attività deliberato l’anno precedente dall’assemblea, quanto realizzato ed i risultati conseguiti:

  • esaminare le questioni sollevate dai richiedenti o proposte dal Consiglio Direttivo;

  • nominare e revocare i componenti del Consiglio Direttivo eleggendoli tra i soci;

  • eleggere e revocare i componenti del Collegio dei Garanti (se previsto dalla legge);

  • eleggere e revocare i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti (se previsto dalla legge);

  • deliberare in mento agli indirizzi e il programma delle attività proposte dal Consiglio Direttivo;

  • ratificare i provvedimenti di competenza dell’Assemblea adottati dal Consiglio Direttivo per motivi di urgenza;

  • deliberare in merito al regolamento interno all’uopo predisposto dal Consiglio Direttivo;

  • fissare l’ammontare del contributo associativa

  • deliberare in merito alla responsabilità dei componenti del Consiglio Direttivo ed a conseguenti azioni di responsabilità nei loro confronti in caso di danni, di qualunque tipo, derivanti da loro comportamenti contrari allo statuto o alla legge;

  • deliberare, quando richiesto e, in ultima istanza, sui provvedimenti di esclusione del socio, garantendo ad esso la più ampia garanzia di contraddittorio;

  • deliberare sugli altri oggetti attribuiti dalla legge, dall’atto costitutivo o dallo statuto alla sua competenza.

7.6 – L’Assemblea straordinaria viene convocata per la discussione delle proposte di modifica dello statuto o di scioglimento e liquidazione dell’associazione.

7.7 – Per le deliberazioni riguardanti le modificazioni dello Statuto, lo scioglimento e la liquidazione dell’associazione sono richieste le maggioranze indicate nell’art. 14.

7.8 – L’assemblea è convocata, almeno otto giorni prima della riunione, mediante comunicazione scritta dell’avviso di convocazione inviata tramite lettera, o tramite telefax, o con altro mezzo anche elettronico che certifichi la ricezione della comunicazione da parte dei destinatari, oppure mediante affissione, nello stesso termine, presso la sede dell’associazione. L’avviso di convocazione deve contenere l’indicazione dell’ordine del giorno, del luogo, dell’ora e della data dell’adunanza.

7.9 – L’Assemblea può comunque deliberare la regolamentazione di altre idonee modalità di convocazione nel caso in cui il numero dei Soci diventasse particolarmente elevato e comunque tale da rendere difficoltosa l’individuazione di una sede adatta.

7.10 – In prima convocazione l’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei Soci presenti.

7.11 – In seconda e nelle successive convocazioni è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli associati. La seconda convocazione deve aver luogo almeno 24 (ventiquattro) ore dopo la prima. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono adottate a maggioranza semplice dei presenti.

7.12 – Per le seguenti materie: destinazione di risorse relativamente al punto 2.3.6 le delibere sono prese con quorum costitutivo di almeno i tre quarti dei soci regolarmente iscritti.

7.13 – All’apertura di ogni seduta l’Assemblea elegge un segretario che dovrà redigere il verbale e sottoscriverlo con il Presidente.

7.14 – Delle delibere assembleari deve essere data pubblicità mediante affissione all’albo della sede del relativo verbale, che va anche trascritto nel libro delle Assemblee degli associati. Le decisioni dell’Assemblea impegnano tutti gli associati.

Articolo 8 Il Consiglio Direttivo

8.1 – Il Consiglio Direttivo è l’organo di governo e di amministrazione dell’Associazione.

8.2 – Il potere di rappresentanza attribuito ai consiglieri è generale. Le limitazioni del potere di rappresentanza non sono opponibili ai terzi se non sono iscritte nel Registro unico nazionale del Terzo.

8.3 – Esso opera in attuazione degli indirizzi statutari nonché delle volontà e degli indirizzi generali dell’Assemblea alla quale risponde direttamente e dalla quale può essere revocato con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei soci.

8.4 – Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 3 fino ad un massimo di 11 Consiglieri, nominati dall’Assemblea tra i propri Soci, preferibilmente da definirsi in numero dispari; il Consiglio Direttivo resta in carica tre anni e i suoi componenti sono rieleggibili.

8.5 – Nella sua prima seduta elegge tra i propri componenti il Presidente e un Vice-Presidente. Il Consiglio Direttivo può inoltre distribuire fra i suoi componenti altre funzioni attinenti a specifiche esigenze legate alle attività dell’Associazione.

8.6 – Il Consiglio Direttivo viene ordinariamente convocato a cura del Presidente mediante avviso di convocazione, contenente la data e l’ora di convocazione e l’ordine de! giorno degli argomenti da trattare, da inviare ai Consiglieri almeno 7 (sette) giorni prima della riunione e in via straordinaria quando ne facciano richiesta almeno 3 (tre) consiglieri, o su convocazione del Presidente.

8.7 – Le riunioni sono valide quando è presente la maggioranza dei suoi componenti e le delibere sono approvate a maggioranza assoluta di voti dei presenti. Delle deliberazioni del Consiglio deve essere redatto apposito verbale a cura del Segretario, che firma insieme al Presidente. Tale verbale è conservato agli atti ed è a disposizione degli associati che richiedano di consultarlo.

8.8 – Il Consiglio Direttivo ha il compito di:

  • svolgere, su indicazione dell’Assemblea, le attività esecutive relative all’Associazione;

  • esercitare, in qualità di organo collegiale, tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione per il raggiungimento delle finalità dell’Associazione;

  • formulare i programmi di attività sociale sulla base delle linee approvate dall’Assemblea;

  • predisporre tutti gli elementi utili all’Assemblea per la previsione e la programmazione economica dell’anno sociale e la rendicontazione economica e sociale dell’attività svolta;

  • eleggere il Presidente e il Vice-Presidente;

  • nominare il Segretario e il Tesoriere o il Segretario/Tesoriere;

  • deliberare circa l’ammissione degli associati;

  • deliberare in merito alle azioni disciplinari nei confronti degli associati;

  • decidere le modalità di partecipazione dell’Associazione alle attività organizzate da altre Associazioni o Enti;

  • presentare all’Assemblea, alla scadenza del mandato, una relazione complessiva sull’attività inerente il medesimo.

8.9 – Le eventuali sostituzioni di componenti del Consiglio Direttivo nel corso del triennio devono essere convalidate dalla prima Assemblea convocata successivamente alla nomina. I componenti cosi nominati scadono con gli altri componenti.

8.10 – Non può essere nominato consigliere, e se nominato decade dal suo ufficio, l’interdetto, l’inabilitato, il fallito, o chi è stato condannato ad una pena che importa l’interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici o l’incapacità ad esercitare uffici direttivi.

Articolo 9 II Presidente

9.1 – Il Presidente dell’Associazione è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti a maggioranza di voti e dura in carica per il periodo di tre anni e può essere rieletto. Ha la firma e la rappresentanza sociale e legale dell’Associazione nei confronti di terzi in giudizio.

92 – Il Presidente rappresenta l’Associazione e compie tutti gli atti che impegnano l’Associazione stessa, presiede e convoca il Consiglio Direttivo, ne cura l’ordinato svolgimento dei lavori e sottoscrive il verbale delle sedute.

9.3 – E’ autorizzato ad eseguire incassi e accettare donazioni di ogni natura ed a qualsiasi titolo da Pubbliche Amministrazioni, Enti e privati, rilasciando liberatorie e quietanze.

94 – E’ autorizzato a stipulare, previo parere favorevole del Consiglio Direttivo, accordi o convenzioni con Enti Pubblici o altre Associazioni.

9.5 – In caso di necessità e di urgenza il Presidente assume i provvedimenti di competenza del Consiglio sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.

9.6 – In caso di assenza, di impedimento o di cessazione le relative funzioni sono svolte dal Vice Presidente, che convoca il Consiglio Direttivo per l’approvazione della relativa delibera.

Articolo 10 Collegio dei Garanti.

10.1 – L’Assemblea può eleggere un Collegio dei Garanti costituito da tre componenti effettivi e, eventualmente, da due supplenti, scelti anche tra i non associati. Le eventuali sostituzioni di componenti del Collegio, effettuate nel corso del triennio, dopo l’esaurimento dei supplenti, devono essere convalidate dalla prima assemblea convocata successivamente alla nomina. I componenti cosi nominati scadono con gli altri componenti.

10.2 – Il Collegio:

  • ha il compito di esaminare le controversie tra gli associati, tra questi e l’associazione o i suoi organi, tra i membri degli organi e tra gli organi stessi;

  • giudica ex bono et aequo senza formalità di procedure e il suo lodo è inappellabile.

10.3 – L’assemblea può eleggere un Collegio dei Garanti per l’esame e la risoluzione di una specifica controversie, limitando il mandato del Collegio anche temporalmente.

Articolo 11 Collegio dei Revisori dei Conti e organo di controllo

11.1 – L’Assemblea può eleggere un Collegio dei Revisori dei Conti costituito da tre componenti effettivi e – eventualmente- da due supplenti, scelti anche tra i non associati e, quando la legge lo impone, tra gli iscritti al Registro dei Revisori Contabili.

11.2 – Le eventuali sostituzioni di componenti del Collegio effettuate nel corso del triennio, dopo l’esaurimento dei supplenti, devono essere convalidate dalla prima assemblea convocata successivamente alla nomina. I componenti così nominati scadono con gli altri componenti.

11.3 – Il Collegio elegge tra i suoi componenti il Presidente:

  • esercita i poteri e le funzioni previste dalle leggi vigenti per i revisori dei conti;

  • agisce di propria iniziativa, su richiesta di uno degli organi sociali oppure su segnalazione di un associato;

  • può partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo e, se previsto, del Comitato Esecutivo;

  • riferisce annualmente all’Assemblea con relazione scritta e trascritta nell’apposito registro del Revisori dei Conti.

11. 4 – L’Assemblea nomina comunque obbligatoriamente l’Organo di Controllo, anche monocratico, qualora, per due esercizi consecutivi, siano superati due dei seguenti limiti:

  • totale dell’attivo dello statuto patrimoniale: € 110.000,00

  • ricavi, rendite, proventi, entrate comunque determinate: € 220.000,00

  • dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 5 unità

11.5 – La composizione e le funzioni dell’Organo di Controllo sono quelle determinate dall’art. 30 del D.Lgs. 117/2017

11.6 – L’Assemblea nomina inoltre per obbligo di legge un Revisore Legale dei Conti o una società di revisione iscritti nell’apposito registro, qualora, per due esercizi consecutivi, se siano superati due dei seguenti limiti:

totale dell’attivo dello statuto patrimoniale: € 1.100.000,00

ricavi, rendite, proventi, entrate comunque determinate: € 2.200.000,00

dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 12 unità

Articolo 12 Il Patrimonio sociale

12.1 – Il patrimonio sociale dell’Associazione è indivisibile ed è costituito da:

beni mobili e immobili di proprietà dell’Associazione;

i beni di ogni specie acquistati dall’Associazione sempre destinati alla realizzazione delle sue finalità istituzionali;

contributi, erogazioni e lasciti diversi;

fondo di riserva.

12.2 – Le entrate dell’Associazione sono costituite da:

  • proventi derivanti dal proprio patrimonio;

  • eredità, donazioni e legati; contributi di privati;

  • contributi dello Stato, di Enti o di Istituzioni pubbliche anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;

  • contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali;

  • entrate derivanti da convenzioni;

  • quote associative annuali ed altri tipi di contributi degli associati;

  • proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commendale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;

  • altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.

Articolo 13 II Bilancio

13.1 – L’esercizio sociale decorre dal primo gennaio al trentuno dicembre di ogni anno.

13.2 – Il bilancio consuntivo deve essere redatto in conformità del Decreto Ministeriale di cui all’art. 13, 3° comma, del D.Lgs. 117/2017 qualora emanato.

13.3 – Al bilancio consuntivo deve essere obbligatoriamente allegata una relazione di missione che rappresenti le poste di bilancio, l’andamento economico e gestionale dell’ente e le modalità di perseguimento delle finalità statutarie e che documenti il carattere secondario e strumentale delle attività diverse, se svolte.

13.4 – La bozza del bilancio consuntivo e della relazione sull’attività svolta sono predisposti dal Consiglio Direttivo e devono essere approvati dall’Assemblea entro il mese di aprile.

13.5 – Il bilancio preventivo deve essere redatto in conformità del Decreto Ministeriale di cui all’art. 13, 3° comma, del D.Lgs. 117/2017, qualora emanato, utilizzando lo stesso modello utilizzato per il bilancio consuntivo e deve contenere l’ammontare della quota sociale annua

13.6 – Al bilancio preventivo deve essere obbligatoriamente allegato il programma dell’attività dell’Associazione per l’anno in corso, specificando per ogni attività le connessioni con le finalità e l’oggetto descritti nel presente statuto ed evidenziando i risultati attesi.

13.7 – La bozza del bilancio preventivo e del programma di attività sono elaborati dal Consiglio Direttivo e devono essere discussi e approvati dall’Assemblea entro il mese di aprile.

13.8 – L’Associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita, a meno che la destinazione o la distribuzione siano imposte per legge.

13.9 – L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Art.14 Modifiche dello statuto e scioglimento dell’associazione

14.1 – Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate all’Assemblea da uno degli organi a da almeno 1/10 (un decimo) degli associati. Le relative deliberazioni sono approvate dall’Assemblea con la presenza di almeno 3/4 (tre quarti) degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In seconda convocazione, le deliberazioni sono approvate dall’Assemblea qualunque sia il numero degli intervenuti e con il voto favorevole dei 2/3 (due terzi) dei presenti.

14.2 – Lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio sono deliberati dall’Assemblea convocato con specifico ordine del giorno e con il voto favorevole di almeno 3/4 (tre quarti) degli associati. Contestualmente l’Assemblea deve nominare il liquidatore.

14.3 – In caso di estinzione o scioglimento il patrimonio residuo è devoluto, previo parere dell’Ufficio regionale del Registro unico nazionale del Terzo settore di cui all’art 45, comma 1, del D.Lgs. 117/2017 qualora attivato, ad altro ente del terzo settore individuato dall’Assemblea. Nel caso l’Assemblea non individui l’ente cui devolvere il patrimonio residuo, il liquidatore provvederà a devolverlo alla Fondazione Italia Sociale a norma dell’art. 9, comma 1, del D.Lgs. 117/2017.

14.4 – In ogni caso, i beni dell’Associazione non possono essere devoluti agli associati, agli amministratori e dipendenti della stessa.

Art 15 Disposizioni finali

Il presente Statuto può essere integrato da un regolamento approvato dall’assemblea dei soci. Per quanto non previsto dal presente Statuto o dal regolamento interno, si fa riferimento alle leggi vigenti ed in particolare alla vigente e al Codice Civile.

Lodi, 14 aprile 2019