L’amore al tempo del coronavirus

Tutti presi da questa emergenza sanitaria ci stiamo dimenticando di tante altre sofferenze che attraversano il mondo. Accettiamo quindi le precauzioni decretate dal governo per proteggere i più deboli tra di noi, sentiamoci prossimi a chi è in gravi condizioni e lotta per la propria vita e a chi ha perso i propri cari a causa di questa brutta malattia,  ma non dimentichiamoci di tante altre persone che vivono enormi tragedie ormai nel silenzio generale. Come è possibile che quasi più nessuno si indigni davanti alle parole della presidente della Commissione Europea, Ursula Von der Leyen? Di fronte alla tragedia delle migliaia di profughi ammassati al confine della Grecia ha dichiarato che “la Grecia è lo scudo dell’Europa”. Abbiamo davvero toccato il fondo e dobbiamo ripartire dalle parole profetiche di Papa Francesco, richiamate anche dal recente articolo di Alex Zanotelli: “Sogno un’ Europa in cui essere migrante non è un delitto”.

Un’umanità che non si può fermare

Lunedì 10 febbraio, alle ore 21 in Sala Granata, Maurizio Pagliassotti presenta  il suo libro “Ancora dodici chilometri”. Un’umanità, che dopo aver affrontato ogni genere di avversità, è giunta in un’Italia ormai inospitale cerca nuove opportunità fuggendo in Francia attraverso le Alpi. Un’umanità che non si può fermare. Clicca qui per la locandina.

Opet Bosna (ancora Bosnia)

Da quest’anno il gruppo “Opet Bosna” si è affiliato alla associazione “Casa per la Pace” di Milano. Questo consente di unire le forze per dare un maggiore sostegno al progetto.

Come già fatto in precedenza, anche quest’inverno porteranno personalmente  indumenti ai tanti migranti bloccati sulla rotta dei Balcani, al confine con la Croazia. A tal fine verrà effettuata una raccolta di solo vestiario invernale da uomo, sabato 11 gennaio dalle 10 alle 12 presso la Cascina Fanzago (gli indumenti possono essere lasciati anche prima ma NON DOPO questa data).  Clicca qui per vedere il volantino con l’elenco dettagliato dei capi e delle misure richieste.

F35, lo spreco senza fine… per un futuro di guerra

Esprimiamo indignazione e contrarietà alla decisione del governo – annunciata Il 28 novembre dal ministro della Difesa, on. Lorenzo Guerini, esponente del mondo cattolico lodigiano – di procedere alla fase 2 del programma di acquisto dei cacciabombardieri F35: in aggiunta ai 28 già acquistati (oltre 3,5 miliardi di euro), l’Italia ne comprerà altri 27. Questa decisione è avvenuta soltanto 9 giorni dopo che la maggioranza del Parlamento aveva chiesto al governo di valutare il programma di acquisto “tenendo conto dei mutamenti del contesto geopolitico, dei costi che si profilano, delle esigenze di contenimento della spesa pubblica”, mentre i partiti di minoranza avevano sollecitato a procedere senza indugi. Governo e ministro hanno proceduto senza indugi.

Il presidente nazionale del movimento ecclesiale Pax Christi, mons. Giovanni Ricchiuti, a inizio ottobre aveva scritto al ministro della Difesa Guerini una lettera aperta, in cui affermava:

“In Italia per le spese militari investiamo 25 miliardi di euro all’anno! 68 milioni al giorno, 2,8 milioni all’ora! L’Italia fino alla fine del 2019 può ancora uscire dal costosissimo progetto degli F35. (…) Gli F35 sono aerei da guerra, abilitati anche al trasporto di testate nucleari. Il costo di ogni aereo si aggira sui 130 milioni di euro” (in “Mosaico di pace”, ottobre 2019, p. 3).

I governi che si sono succeduti hanno persistito nel disattendere le prese di posizione del movimento Pax Christi, della Rete della pace, della Rete italiana per il disarmo e di ampi settori di opinione pubblica in favore di scelte coerenti nella direzione della pace, del disarmo e del ripudio della guerra: ossia investire le risorse destinate all’acquisto degli F35 (circa 12 miliardi di euro) in sanità, scuole, ricerca, difesa del suolo, assistenza sociale, contrasto alla povertà.

Spendere una cifra abnorme per un programma di armamento dedicato prevalentemente ad operazioni di attacco e al trasporto di ordigni nucleari, è in contraddizione con l’art. 11 della Costituzione che afferma: “L’Italia ripudia la guerra” e con il magistero di papa Francesco, che il 24 novembre a Hiroshima ha ribadito: “L’uso dell’energia atomica per fini di guerra è immorale, come allo stesso modo è immorale il possesso di armi atomiche”.

Lodi 15 dicembre 2019

Il Cortile APS, GIT di Banca Etica, Lodi Solidale (rete di associazioni), GAS lodigiano, MEIC, Centro Missionario, Coop. Famiglia Nuova

Se vuoi firmare anche tu questa petizione puoi farlo cliccando su questo link:  http://chng.it/n2zXW8wLnf

 

Riace riparte

L’abbiamo già detto e scritto in tanti: “Riace non si arresta!”. Per conoscere le ultime novità da Riace e anche per leggere una corretta ricostruzione di ciò che è accaduto (che la macchina del fango ha cercato di distorcere) visitate, cliccando qui, il sito della fondazione “E’ STATO IL VENTO”.

5 per mille 2019

Nel 2017 grazie al sostegno di chi ci ha attribuito il “5 per mille” (a cui va il nostro ringraziamento) abbiamo raccolto 735 euro.

Come sa chi è venuto a trovarci in Cascina o chi ha organizzato con noi qualche evento culturale o festa, abbiamo tanti progetti, idee e iniziative che riguardano il vivere comunitario, l’accoglienza, la solidarietà, la tutela delle persone e dell’ambiente… aiutateci a realizzarli!

Se potete, donateci il 5 per mille attraverso la dichiarazione dei redditi!

Clicca qui per vedere come donare al Cortile – APS il 5 per mille dell’IRPEF

Uno statuto rinnovato

Al fine di mantenere l’iscrizione al registro delle associazioni di promozione sociale con le conseguenti agevolazioni, l’associazione “Il Cortile” ha revisionato il proprio statuto adeguandolo alle prescrizioni del “Codice del Terzo Settore” (D.Lgs. 117/2017). In tale contesto e sempre in ottemperanza alla nuova legge l’associazione ha assunto la nuova denominazione “Il Cortile – APS” aggiungendo l’acronimo che ne identifica la tipologia. Il nuovo statuto, deliberato dalla Assemblea dei soci del 14 aprile 2019 è visibile cliccando qui.

Dove bisogna stare

Dove bisogna stare? Questa è la domanda che in tanti ci poniamo quasi ogni giorno quando intorno a noi l’unico senso sembra essere diventato il riparasi dietro le proprie trincee (mentali prima di tutto). Nel film documentario “Dove bisogna stare” di Daniele Gaglianone quattro donne sanno dove stare. La più anziana di loro dice, indicando le baracche nel bosco:”Io voglio essere dove c’è la vita e la vita è qua.”

Il film verrà proiettato, su iniziativa dei GIT di Banca Etica di Lodi e Cremona e con l’adesione di diverse associazioni,  al Cinema Fanfulla di Lodi, il 2 Aprile 2019 alle 21.  Clicca qui per la locandina.

Solidali con Riace: riepilogo

La campagna di raccolta fondi “Solidali con Riace” promossa dall’Associazione Chico Mendes (ed alla quale anche il Cortile ha attivamente partecipato) si è conclusa il 19 febbraio. Sono stati raccolti quasi 80.000 Euro. Per maggiori informazioni e resoconto clicca qui.

Noi stiamo con Riace

L’esperienza di accoglienza ed integrazione di Riace non vuole morire ma ha bisogno di essere sostenuta da chi crede che sia possibile e doveroso scrivere una storia diversa (e non solo a Riace) rispetto alle scelte dettate dalla paura o dall’indifferenza che sembrano segnare questo tempo.

L’11 gennaio si è formalmente costituito il Comitato Per la Fondazione di Partecipazione È Stato il Vento, “un Comitato promotore per la costituzione di una Fondazione di partecipazione per la ripresa dei progetti di accoglienza e turismo sostenibile a Riace e la rivalorizzazione dei beni comuni”.

Segnaliamo inoltre la pagina “Io sto con Riace” curata da RECOSOL (Rete dei Comuni Solidali) e  ASGI (Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione).