Solidali con Riace

I reiterati sbarchi avvenuti alla fine degli anni 90, hanno spinto Mimmo Lucano e altre persone a sviluppare un disegno di accoglienza adatto a un territorio tristemente segnato dallo spopolamento e dalla marginalità economica. Così facendo hanno dato il via all’esperienza Riace.

L’invito pressante del Ministero degli Interni e della Prefettura ad accogliere sul territorio un numero di migranti sproporzionato per le forze del borgo hanno creato una situazione di fortissima tensione finanziaria. Infatti, le somme dovute dallo Stato al Comune e alle organizzazioni locali di accoglienza arrivavano con grande ritardo, spesso anche di anni.

La situazione ha indotto le organizzazioni di accoglienza a emettere una sorta di moneta locale, l’euro di Riace, un bonus di spesa con tagli diversi (da 5cent a 1, 2, 10, 20, 50 e 100 euro) ed accettato dagli esercenti locali. Queste monete venivano consegnate ai migranti sulla base delle somme dovute dalla Prefettura e dal Ministero per le diarie.

L’arresto di Lucano e l’avvio del contestuale procedimento amministrativo per la revoca dei contributi statali rompono un equilibrio fragilissimo: i migranti presenti sul territorio restano abbandonati, privi di prospettive e senza alcuna fonte di sostentamento; gli esercenti che detengono la moneta locale in attesa dei fondi pubblici si trovano esposti per decine di migliaia di euro; e i laboratori artigianali vengono chiusi.

La Cooperativa Chico Mendes ha acquistato le monete di Riace che vengono ora messe in vendita principalmente tramite le botteghe del commercio equo per finanziare gli esercenti che hanno dato credito al progetto e hanno fornito prodotti ai migranti, permettendogli di rientrare in tutto o in gran parte delle somme loro dovute, ripristinando una relazione costruttiva e di fiducia con le organizzazioni che assicurano l’accoglienza.

A Lodi la Cooperativa Nord-Sud venderà le monete di Riace presso il mercatino solidale in corso Umberto dall’8 al 23 dicembre.

(Foto di Andrea Armocida)

Lettura comunitaria del Vangelo di Marco

Alla Fanzago abbiamo pensato di fare, con chiunque abbia lo stesso desiderio, una lettura comunitaria del Vangelo di Marco, una volta alla settimana, il venerdì dalle 18:30 alle 19.00.

Indicativamente seguiremo come supporto esegetico il testo “Una comunità legge il Vangelo di Marco” di autori vari tra cui Silano Fausti. Questo testo, oltre ad offrire non poco materiale per chi voglia approfondire, scandirà il “ritmo” indicando quali versetti leggeremo di volta in volta.

Nell’incontro del venerdì leggeremo il brano suggerito e poi ciascuno potrà liberamente condividere quello che la Parola gli sta dicendo, nella massima semplicità.

Il calendario dei primi incontri con i versetti che leggeremo è il seguente:

23 novembre: 1, 1-8

30 novembre: 1, 9-11

7 dicembre: 1, 12-13

14 dicembre: 1, 14-15

La Festa del Ringraziamento a San Gualtiero

Due parole per raccontare di domenica 11 novembre, dell’iniziativa nella parrocchia di S. Gualtero dove tradizionalmente si celebra la messa per ringraziare del prodotto dei campi.
Già l’anno scorso ci eravamo interrogati se questo giorno poteva costituire per noi e per l’Orto nel Cortile un’occasione per porre attenzione ad argomenti ambientali e locali, oltre che di giustizia sociale. Quest’anno ha preso forma una proposta volutamente “leggera” che ha coinvolto noi e altri produttori della zona nella presentazione dei prodotti all’offertorio della messa domenicale, nella preparazione di un volantino tratto dalla Laudato Sìi distribuito a fine messa (tratto dalla conferenza stampa del cardinale Turkson alla presentazione della Laudato Si’ il 15 giugno 2015 ) e nell’offerta di un aperitivo preparato con prodotti dell’Orto. Pensiamo che questo piccolo passo sia la premessa perché si possa familiarizzare con un tema che abbiamo molto a cuore ossia che “SIAMO TUTTI CUSTODI DEL CREATO”. Nei prossimi mesi cercheremo di riprendere il filo del discorso con chi è stato coinvolto, continuando ad approfondire i temi legati al benessere del pianeta e al nostro.
Ringraziamo in particolare il Mosaico per la collaborazione che ci ha offerto anche in questa occasione e, insieme a Caritas per l’opportunità delle relazioni che nascono con le persone che lavorano nel progetto e di quelle che transitano nella pausa caffè.Per noi è anche questo il modo di realizzare quella comunità che è nella finalità della nostra associazione.

10 Dicembre 2018: 70° della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

 

Il 10 dicembre 1948 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò e proclamò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (DUDU).

1948, il “dopoguerra”, il tempo della voglia di dire “mai più”, mai più guerra, mai più stermini, mai più oppressione, mai più negazione della dignità e della libertà di ogni persona. Sappiamo che in realtà già allora stavano nascendo nuove tensioni che hanno poi portato a nuovi conflitti ma, nondimeno, vi era davvero la speranza di voltare pagina rispetto agli orrori prodotti dal delirio nazifascista, dal sonno della ragione che aveva generato mostri.

Solo dieci anni prima, il 5 settembre 1938,  il governo fascista di Mussolini aveva promulgato la prima delle “leggi razziali”. Oggi più che mai occorre ricordare e far ricordare. Occorre capire cosa è accaduto e vigilare perché non si ripeta, mai più.

Per questo, in occasione del 70° anniversario della DUDU e a 80 anni dalle leggi razziali vi proponiamo la visione del documentario di Giorgio Treves:

1938 – Diversi

Il 10 dicembre 2018 alle ore 21:15 al Cinema Fanfulla di Lodi (biglietto € 4,00)

Clicca qui per il VOLANTINO

Riace non si arresta!

Lunedì mattina abbiamo appreso con sgomento dell’arresto di Domenico Lucano, sindaco di Riace. “Mimmo” Lucano ha guidato in questi anni il proprio comune in un processo di rinascita fondato sull’accoglienza inclusiva dei migranti stranieri e sul recupero dei valori e dei saperi di un territorio che si stava spegnendo e spopolando. Ci preme dire a gran voce che Mimmo Lucano, al di là dei possibili errori su cui la magistratura farà le sue valutazioni, rimane una persona che si è spesa totalmente per gli altri e che, in una terra che deve fare i conti con una ‘Ndrangheta sempre più pervasiva, si è sempre opposto alle mafie e ad ogni altro tipo di sfruttamento. E’ grande la preoccupazione che questo arresto metta in crisi il “laboratorio Riace”, questa esperienza virtuosa di accoglienza che dimostra che l’incontro, la convivenza pacifica e perfino la sinergia sono cose possibili, a Riace sono fatti. Ma non vogliamo ancora cedere al pessimismo perché non possiamo permetterci di perdere questo segno di speranza, questa storia così esemplare. Vogliamo quindi esprimere tutta la nostra solidarietà e vicinanza alla comunità Riacese insieme alla quale vogliamo gridare: “RIACE NON SI ARRESTA!

Osservazioni al P.I.I. “Area Tada s.r.l.” adottato il 24/4/2018

Dopo l’incontro informativo del 6 luglio presso la Cascina Fanzago, FIAB Lodi ha formulato le seguenti osservazioni che verranno presentate al Comune di Lodi il 17 luglio (sottoscritte anche da numerosi cittadini):

Vista la proposta progettuale adottata, l’associazione FIAB LODI-Ciclodi, avvalendosi della facoltà prevista dagli art. 92 e 14 della L.R. 12/2005 presenta le seguenti considerazioni, osservazioni e proposte di modifica, volte a garantire sicurezza agli spostamenti dei ciclisti e pedoni.
Il traffico motorizzato indotto dal progetto interessa principalmente, oltre Viale Milano, Via Minoia, Via Fè, Frazione Torretta, Via Vigna Alta, Frazione San Gualtero. Nella relazione tecnico-illustrativa si scrive che Via Minoia e Via Fè sono sovente utilizzate dai ciclisti, e che sono riconosciute dal PGT vigente come “percorsi consolidati significativi”.
La relazione prevede che i veicoli di approvvigionamento merci (furgoni) alla nuova area commerciale utilizzeranno l’ingresso su Via Fè per immettersi su Viale Milano tramite Via Minoia o le intersezioni alla frazione Torretta e anche alla frazione San Gualtero. Nulla si dice sul percorso di eventuali TIR. I veicoli della clientela potranno utilizzare l’ingresso su Viale Milano oppure quello su Via Fè, caricando quindi ulteriormente Via Minoia, la fraziona Torretta, Via Vigna Alta e la frazione San Gualtero.
Nella relazione l’aumento del traffico nella frazione Torretta è visto come positivo in quanto “può contribuire allo scarico di Viale Milano in termini di traffico indotto dalla nuova realtà commerciale”, e questo significa che i progettisti non hanno considerato la già pesante situazione viabilistica della zona, determinata dalle diverse attività artigianali e commerciali già esistenti.
FIAB Lodi Ciclodi ritiene invece che il traffico motorizzato nelle frazioni Torretta e San Gualtero sia già troppo elevato per le caratteristiche viabilistiche della zona, e debba essere diminuito e non aumentato, anche in considerazione della presenza dell’oratorio San Gualtero, e in Via della Calca (Scuola dell’Infanzia plesso San Gualtero e Scuola Primaria De Amicis) e un campo sportivo. L’approvazione di Piano urbanistici attuativi deve essere un’occasione per migliorare la viabilità e ridurre il traffico nelle zone residenziali, non aumentarlo, mettendo al tempo stesso in sicurezza i movimenti di pedoni e ciclisti.
La zona delle frazioni Torretta e San Gualtero è molto frequentata dai lodigiani per attività di tempo libero e allenamento sportivo, funge da raccordo fra il Parco del Pulignano, la zona del Sandone e la zona Martinetta – Belgiardino
Via Minoia è stretta e già ora pericolosa per i ciclisti e pedoni (a che a causa di vegetazione sporgente dalla recinzione Tada), in quanto è dotata di una corsia ciclabile in uno solo dei due sensi di marcia, con un’intersezione pericolosa con Via Fè. Il progetto prevede solo di realizzare segnaletica orizzontale e verticale. Si chiede invece di prevedere una reale opera di protezione dei ciclisti e dei pedoni all’intersezione Minoia-Fè.
Via Fè e Via Vigna Alta sono già ora vie molto frequentate da ciclisti e pedoni, e pericolose, e devono essere messe in sicurezza.
In Via Fè si chiede che venga istituito un senso unico (in direzione Via Minoia), di fatto già indicato dalla cartellonistica stradale per il traffico pesante che provenendo da Via del Pulignano ha l’obbligo di svolta a destra in Via Fè per uscire dalla zona attraverso Via Minoia, con la contestuale realizzazione di una pista ciclabile a doppio senso lungo la via, che si raccordi al tratto già esistente in una parte di Via Fè.
In Via Vigna Alta, in cui il consistente traffico di pedoni e biciclette è messo in pericolo dal transito di auto e soprattutto dei più larghi mezzi commerciali (es. furgoni), si chiede che venga impedito il transito ai mezzi commerciali, anche leggeri, ad esempio istituendo una zona a traffico limitato in cui sia permesso il transito di autovetture e di eventuali altre limitate categorie di veicoli (es. mezzi raccolta rifiuti o mezzi che devono effettuare la consegna merci agli esercizi commerciali o ai residenti di Via Vigna Alta). In questo modo sarebbe impedito il traffico commerciale di attraversamento. Si chiede inoltre l’installazione di un dissuasore di velocità (o la progettazione di una adeguata isola ambientale) in Piazza Sommariva angolo Via Torretta.

Da soli non possiamo farcela

Cari amici della Cascina Fanzago,

fin dall’inizio di questa avventura abbiamo sempre saputo che da soli non possiamo farcela. Se vogliamo che la Fanzago possa vivere e diventare quel crocevia di vite ed idee che abbiamo sognato, luogo inclusivo di accoglienza e condivisione, abbiamo bisogno di persone che camminino con noi facendosi corresponsabili di questo progetto. Anche il sostegno economico ci è necessario, le nostre risorse non bastano. Un modo per aiutarci economicamente è quello di donarci il 5 per mille delle tasse attraverso la dichiarazione dei redditi.

Grazie per il vostro sostegno,

l’associazione il Cortile

Per donare al Cortile il 5 per mille dell’IRPEF:  sul modulo della dichiarazione dei redditi firma e inserisci il codice fiscale 92561100154 nello spazio dedicato al “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative ……..”