Non diamo nulla per scontato

I frutti della terra, come quelli dell’Orto nel Cortile, sono sempre un dono che deve continuare a meravigliarci. Ognuno può indirizzare il suo ringraziamento secondo la sua sensibilità. Alcuni di noi hanno presentato una cesta di ortaggi domenica scorsa, 6 novembre, alla Messa di Ringraziamento della parrocchia di San Gualtero.

Ascoltare ed ascoltarsi

Ascoltare sé stessi, gli altri attorno a noi, l’ambiente che ci circonda, per accogliere e sentirsi accolti. Questo lo scopo dei laboratori gratuiti di teatro, di musica, di arte e di orticoltura proposti agli adolescenti (dalla terza media alla seconda superiore) dalla associazione Il Cortile nell’ambito del progetto Territori di Prossimità (promosso da MCF e finanziato sul bando della Regione Lombardia per i progetti degli enti del Terzo Settore).

ResisTerra

Domenica 2 ottobre dalle 10.30 presso Cascina Fanzago avrà luogo un mercatino contadino con momenti di riflessione e svago per coltivare insieme utopie condivise. Se non cerchiamo con fantasia nuovi percorsi, davvero rispettosi delle persone e dell’ambiente, non riusciremo ad invertire la direzione rovinosa verso la quale i potenti del pianeta ci stanno conducendo. L’iniziativa è promossa dalle associazioni Antifa Lodi, Il Cortile e GAS Lodigiano.

Swap party alla Fanzago

Per riusare e non sprecare ma anche un po’ per gioco e curiosità se vuoi partecipare vieni alla Cascina Fanzago, l’11 giugno dalle 17 alle 19, portando un telo e i vestiti, borse e scarpe che vuoi scambiare. L’iniziativa è promossa da AntiFa Lodi, GAS Lodigiano e Il Cortile

Porte affacciate sul cortile

Quando, nel 2014, l’associazione il Cortile ha acquisito il complesso rurale denominato “Cascina Fanzago” ha inteso predisporre una sorta di pagina bianca sulla quale tanti compagni di viaggio potessero scrivere un loro sogno.

Già in passato le cascine, costruite attorno all’aia, favorivano, seppure con tutti i limiti e i problemi che non vanno ignorati, una vicinanza, un “accumunamento” che contrasta con la parcellizzazione della società attuale con il suo fragile tessuto sociale. Frammentazione e fragilità che sono state ulteriormente incrementate dall’isolamento e dai problemi economici prodotti dall’evento pandemico.

In questa ottica la nostra associazione vuole contribuire a realizzare un luogo di “porte affacciate sul cortile” (la vecchia aia della cascina). Un luogo caratterizzato dalla comunanza di un nucleo centrale di famiglie in “cassa comune” sullo stile di MCF (come Villa Pizzone a Milano), con una poliedricità di “vicini di porta”, composta da persone e attività di enti ed associazioni, ed una variegata frequentazione di chi vuole intrecciare la propria storia con quella degli altri.

Cascina Fanzago è a Lodi, a pochi passi dal Parco Agricolo del Polignano, e la sua collocazione la rende un ponte tra la campagna e la città.

Attualmente ci sono famiglie e singoli che vi abitano nella condivisione dei beni e nell’accoglienza, un orto sociale, uno progetto di accoglienza a medio termine, un’esperienza di educazione all’aperto per i bambini. Ma tanto altro può essere inventato e realizzato senza troppi limiti alla fantasia. Ci sono spazi ancora da sistemare e che attendono nuove idee e tanta voglia di lavorare insieme, per riscoprire che non è vero che chi fa da se fa per tre. Questo tempo di chiusure ha come compresso le nostre idee e limitato le nostre relazioni. E’ tempo di far esplodere questa bolla che è stata così a lungo compressa dando spinta ad una nuova creatività.

Vi rilanciamo quindi la nostra proposta ed invitiamo le realtà potenzialmente interessate (enti, associazioni, cooperative, gruppi informali e liberi cittadini) SABATO 14 MAGGIO alle ore 16 presso LA CASCINA FANZAGO (clicca qui per il volantino).

“Se si sogna da soli è solo un sogno, se si sogna insieme è la realtà che comincia”

NO alla guerra

Un comitato di cittadini di Lodi (clicca qui per vedere lo striscione) ha preparato il testo che qui sotto riportiamo

Gli eventi che, a partire dal 24 Febbraio, data dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, ci hanno portato alla situazione attuale diventano, ogni giorno che passa, più foschi e drammatici e contengono scenari e prospettive sempre più inquietanti.

La distruzione di un intero Paese, migliaia di vittime tra civili e soldati mandati al macello, un’ondata di profughi senza precedenti nella storia recente d’Europa, l’escalation di un conflitto che non sembra avere limiti ed è sempre ad un passo dal coinvolgere militarmente altri Paesi scatenando reazioni inimmaginabili, i programmi generalizzati di riarmo, l’incombere dell’incubo di una Terza guerra mondiale che non potrebbe che essere nucleare, l’aumento generalizzato delle spese militari a discapito di bisogni ben più urgenti (sanità, istruzione, cultura, emergenza climatica ed ambientale, indipendenza energetica tramite lo sviluppo delle fonti rinnovabili, lotta alla povertà, ecc.), una militarizzazione dell’informazione, non solo nei Paesi belligeranti, ma anche nel nostro Paese, che tende a cancellare le voci critiche che invocano diplomazia e Pace, l’invio progressivo di armi e mezzi a sostegno della guerra sono solo alcuni esempi del clima che ci coinvolge dentro una spirale angosciante e pericolosa.

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Abbiamo un solo pianeta …

Abbiamo un solo pianeta, sempre più piccolo e connesso, che fatichiamo però a sentire come “casa comune”. Abbiamo pensato che fosse importante proporre una serata di sensibilizzazione sui problemi ambientali, sottolineando alcuni meccanismi, talvolta inaspettati, che minano il fragile equilibrio del nostro pianeta. Proponiamo quindi, assieme alle reti di associazioni Umanità Lodigiana (di cui Il Cortile è parte) e Lodi Solidale, la visione del film documentario di Francesco de Augustinis “ONE EARTH – Tutto è connesso” di grande efficacia ed impatto visivo. Scrive il regista: “Oggi più che mai siamo consapevoli di vivere in un pianeta piccolo, dove quello che succede in una foresta all’altro capo del mondo presto o tardi ha delle ripercussioni anche sul nostro quotidiano. One Earth è un racconto di queste connessioni e insieme una denuncia di diverse forme di sfruttamento e violenza, alla base del modo insostenibile della nostra specie di abitare la nostra unica Terra.” La proiezione è al cinema Fanfulla di Lodi (con biglietto a prezzo speciale di 4 Euro) alle 21 del 21 aprile, vigilia della Giornata della Terra. Clicca qui per la locandina.

Prima della proiezione una breve introduzione da parte di un’ esperta di “Foreste, Cibo, Biodiversità”.

Per i profughi di Velika Kladusa

Il nostro mondo continua ad essere attraversato da conflitti che causano sofferenze e miserie. In questi giorni la società civile si sta giustamente adoperando per accogliere i profughi provenienti dall’Ucraina, ma permangono anche altre gravissime situazioni che continuano a costringere tante persone a lasciare la propria terra. Anche quest’anno presso Cascina Fanzago, nei giorni 8 e 9 aprile, si raccolgono indumenti per i profughi di Velika Kladusa (afgani, siriani, iracheni, etc.) respinti dall’Europa sul confine con la Bosnia,  in emergenza costante. L’iniziativa è, come in precedenza, promossa da OpetBosna! i cui volontari gestiscono personalmente la consegna ed anche la distribuzione  di quanto raccolto. Clicca qui per il volantino con il dettaglio di cosa si raccoglie e gli orari.

Un altro inverno sulla rotta dei Balcani

Mentre l’Europa continua a costruire barriere, noi non vogliamo dimenticarci di chi ha perso tutto tranne un’indomita speranza. Opet Bosna, come ogni anno, sta organizzando la campagna raccolta abiti invernali per i migranti ammassati al confine bosniaco di  Velika kladusa dove, nei prossimi mesi invernali, si prevede un aumento di arrivi  soprattutto  afgani (ma non mancheranno  pakistani, irakeni, siriani etc…  tutto il popolo in  fuga da situazione dove è impossibile vivere  in sicurezza ). La raccolta avverrà il 22 pomeriggio (dalle 16 alle 19) e il 23 mattina (dalle 10 alle 12). Clicca qui per il volantino.

 

Ecologia ed Economia

Quando lo scienziato tedesco Haeckel ha coniato il termine Ecologia ha inteso esprimere il concetto di “economia dell’ambiente”. La parola mantiene al suo interno la parola greca Oikos, già contenuta nella parola Economia, che significa “casa”. Se non capiamo che Economia ed Ecologia sono concetti strettamente legati e che tutti e due fanno riferimento al concetto di “casa” non riusciremo mai a guarire questo mondo malato che è la nostra casa. “Ecologia integrale” significa secondo noi rendersi conto che il mondo è la casa di tutti e che tutti hanno diritto a viverci dignitosamente e in pace. E’ quindi Ecologia integrale anche smettere di derubare l’Africa delle sue materie prime. E’ Ecologia integrale battersi perché terminino le tante guerre che devastano il pianeta e perché non si gettino via risorse importanti per acquistare costose armi micidiali. E più che mai è Ecologia integrale accogliere i migranti in cerca di un domani diverso. Se il nostro mondo è la casa di tutti nessuno dovrebbe sentirsi ed essere trattato come uno straniero e, nello stesso tempo, tutti dovrebbero sentirsi coinvolti se la casa brucia.